- Home
- BorghiTOSCANALAZIO
- Monumenti
- Attrazioni
- Parchi Divertimento
- Acqua Village Follonica
- Magictrain Follonica
- Il Cavallino Matto
- Amiata Indiana Park
- Parco Avventura "Tasso Scatenato”
- Parco avventura "Cielo Verde"
- Enogastronomia
- Info
Duomo
La cattedrale dei Santi Pietro e Paolo è uno dei monumenti di arte romanica più importanti della maremma e della Toscana.
Deve essere stata costruita in un arco di tempo piuttosto lungo, tra X e XIII secolo, reimpiegando anche frammenti di un edificio sacro più antico, forse una primitiva cattedrale dedicata a San Mamiliano, mitico evangelizzatore di Sovana, poi smantellata e sostituita nelle sue funzioni dal nuovo edificio.
Ricostruire la sua storia è molto complesso: i documenti che ne parlano sono pochi, forse anche per l’incendio che nel XVI secolo distrusse l’archivio diocesano. Una bolla di papa Niccolò II, del 1061, ricorda che il vescovo di Sovana Ranieri , vissuto alla metà del X secolo, aveva fondato il capitolo dei canonici del duomo; a tale epoca potrebbe dunque risalire il nucleo più antico dell’edificio, forse da identificare nella cripta. Nella lunetta del portale d’ingresso una iscrizione cita un vescovo Pietro da identificare con quello che resse la diocesi tra il 1153 e il 1175: a tale epoca deve quindi invece risalire buona parte dell’apparato decorativo interno della chiesa. Una seconda iscrizione murata all’esterno del transetto, datata 1248, deve riferirsi invece ad un intervento di consolidamento, quando comunque la costruzione della chiesa non era ancora completata, la cui evidenza maggiore è data dai contrafforti esterni, ma non è da escludere si possano riferire anche la costruzione delle volte in muratura, la cui realizzazione probabilmente non era prevista dal progetto originale che forse prevedeva invece delle semplici capriate lignee. Nel corso dei secoli poi la chiesa subì numerosi restauri e rifacimenti, uno dei quali è ricordato da una lapide all’interno della chiesa, datata al 1672.
DA VEDERE:
Una delle evidenze di maggiore interesse del Duomo di Sovana è l’antico portale, realizzato utilizzando rilievi sia provenienti da un edificio più antico, sia realizzati appositamente. Da notare la figurina di orante al culmine dell’arco, la sirena bicaudata (simbolo di fertilità, ma anche di lussuria) sul lato sinistro e il cavaliere su quello destro. All’interno tutti i capitelli sono diversi uno dall’altro. L’unico con scene figurate è il secondo della navata sinistra, non a caso quello più vicino all’ingresso. Su di esso sono rappresentati Daniele nella fossa dei leoni, Mosè che separa le acque del mar Rosso, Adamo ed Eva cacciati dal Paradiso Terrestre, la consegna delle chiavi a San Pietro, Abramo tra le sue mogli, il sacrificio di Isacco, un’aquila che ghermisce una preda. Il fonte battesimale, posto nella collocazione attuale solo nel 1971, è datato 1494; sempre al XV
secolo si data l’urna di San Mamiliano, forse spostata qui dalla chiesa dedicata al santo, rimasta a lungo abbandonata e diruta, mentre risale al 1615 l’acquasantiera nella navata laterale sinistra, una delle poche opere d’arte presenti a Sovana databili a un periodo che per la città fu di forte decadenza e abbandono.
COME SI RAGGIUNGE:
Il duomo si trova all’estremità della via omonima, a 400 m dalla piazza del Pretorio, cuore della città.
ORARI:
Estivo: 09.00-13.00; 15.00-20.00; invernale: 10.00-13.00; 15.00-18.00; biglietto d’ingresso 2 €
NELLA STESSA ZONA PUOI VISITARE ANCHE:
Piazza del Pretorio; Chiesa di Santa Maria; Rocca di Sovana; Parco Archeologico Città del Tufo (necropoli etrusca); chiesa di San Mamiliano con Museo.
SE TI È PIACIUTO IL DUOMO DI SOVANA PUOI VISITARE ANCHE:
Chiesa di San Giorgio a Montemerano (22 km); Basilica del S. Sepolcro a Acquapendente (28 km); Chiesa dei SS. Pietro e Paolo a Roccalbegna; Abbazia di S. Salvatore a Abbadia S. Salvatore (40 km); Chiesa di San Bruzio a Magliano (45 km); Chiese di San Pietro e Santa Maria Maggiore a Tuscania (42 km); Chiesa di San Flaviano a Montefiascone (52 km); Duomo di Orbetello (59 km).
La cattedrale dei Santi Pietro e Paolo è uno dei monumenti di arte romanica più importanti della maremma e della Toscana.
Deve essere stata costruita in un arco di tempo piuttosto lungo, tra X e XIII secolo, reimpiegando anche frammenti di un edificio sacro più antico, forse una primitiva cattedrale dedicata a San Mamiliano, mitico evangelizzatore di Sovana, poi smantellata e sostituita nelle sue funzioni dal nuovo edificio.
Ricostruire la sua storia è molto complesso: i documenti che ne parlano sono pochi, forse anche per l’incendio che nel XVI secolo distrusse l’archivio diocesano. Una bolla di papa Niccolò II, del 1061, ricorda che il vescovo di Sovana Ranieri , vissuto alla metà del X secolo, aveva fondato il capitolo dei canonici del duomo; a tale epoca potrebbe dunque risalire il nucleo più antico dell’edificio, forse da identificare nella cripta. Nella lunetta del portale d’ingresso una iscrizione cita un vescovo Pietro da identificare con quello che resse la diocesi tra il 1153 e il 1175: a tale epoca deve quindi invece risalire buona parte dell’apparato decorativo interno della chiesa. Una seconda iscrizione murata all’esterno del transetto, datata 1248, deve riferirsi invece ad un intervento di consolidamento, quando comunque la costruzione della chiesa non era ancora completata, la cui evidenza maggiore è data dai contrafforti esterni, ma non è da escludere si possano riferire anche la costruzione delle volte in muratura, la cui realizzazione probabilmente non era prevista dal progetto originale che forse prevedeva invece delle semplici capriate lignee. Nel corso dei secoli poi la chiesa subì numerosi restauri e rifacimenti, uno dei quali è ricordato da una lapide all’interno della chiesa, datata al 1672.
DA VEDERE:
Una delle evidenze di maggiore interesse del Duomo di Sovana è l’antico portale, realizzato utilizzando rilievi sia provenienti da un edificio più antico, sia realizzati appositamente. Da notare la figurina di orante al culmine dell’arco, la sirena bicaudata (simbolo di fertilità, ma anche di lussuria) sul lato sinistro e il cavaliere su quello destro. All’interno tutti i capitelli sono diversi uno dall’altro. L’unico con scene figurate è il secondo della navata sinistra, non a caso quello più vicino all’ingresso. Su di esso sono rappresentati Daniele nella fossa dei leoni, Mosè che separa le acque del mar Rosso, Adamo ed Eva cacciati dal Paradiso Terrestre, la consegna delle chiavi a San Pietro, Abramo tra le sue mogli, il sacrificio di Isacco, un’aquila che ghermisce una preda. Il fonte battesimale, posto nella collocazione attuale solo nel 1971, è datato 1494; sempre al XV
secolo si data l’urna di San Mamiliano, forse spostata qui dalla chiesa dedicata al santo, rimasta a lungo abbandonata e diruta, mentre risale al 1615 l’acquasantiera nella navata laterale sinistra, una delle poche opere d’arte presenti a Sovana databili a un periodo che per la città fu di forte decadenza e abbandono.
COME SI RAGGIUNGE:
Il duomo si trova all’estremità della via omonima, a 400 m dalla piazza del Pretorio, cuore della città.
ORARI:
Estivo: 09.00-13.00; 15.00-20.00; invernale: 10.00-13.00; 15.00-18.00; biglietto d’ingresso 2 €
NELLA STESSA ZONA PUOI VISITARE ANCHE:
Piazza del Pretorio; Chiesa di Santa Maria; Rocca di Sovana; Parco Archeologico Città del Tufo (necropoli etrusca); chiesa di San Mamiliano con Museo.
SE TI È PIACIUTO IL DUOMO DI SOVANA PUOI VISITARE ANCHE:
Chiesa di San Giorgio a Montemerano (22 km); Basilica del S. Sepolcro a Acquapendente (28 km); Chiesa dei SS. Pietro e Paolo a Roccalbegna; Abbazia di S. Salvatore a Abbadia S. Salvatore (40 km); Chiesa di San Bruzio a Magliano (45 km); Chiese di San Pietro e Santa Maria Maggiore a Tuscania (42 km); Chiesa di San Flaviano a Montefiascone (52 km); Duomo di Orbetello (59 km).