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Vie Cave Etrusche

Le vie cave sono antichi percorsi viari, profondamente scavati nel tufo, che furono realizzati in epoca etrusca e che caratterizzano l’area sud est della bassa Maremma Toscana, i cui borghi vengono chiamati anche”Città del Tufo”.

Queste antiche strade di antichissime origini vennero riutilizzate, ampliate e riadattate successivamente nei secoli, in epoca romana, medievale, rinascimentale e moderna. Le Vie Cave servivano per permettere un più agevole accesso ai pianori che circondavano i borghi a partire dal fondovalle e, di fatto, delineano le principali arterie di comunicazione degli antichi centri della zona dei tufi: Pitigliano, Sovana, Sorano, ma anche la Città di Castro nel vicino Lazio, solo per citare i principali.
L’aspetto che esse hanno oggi è in realtà molto diverso da quello originario, in quanto nel corso del tempo sono state progressivamente scavate, sia dai fenomeni erosivi naturali, sia dalla mano dell’uomo: ecco perché è possibile vedere testimonianze di epoca etrusca nei punti più alti delle pareti, edicole e immagini sacre di epoca medievale o posteriori circa a metà parete e segni di attività più recente alla loro base: infatti lo scorrimento dell’acqua provocava il progressivo degrado del fondo stradale che, per essere ripristinato, nel caso che la strada continuasse ad essere utilizzata, richiedeva una ulteriore escavazione che approfondiva ulteriormente il taglio.

Le Vie Cave principali: Pitigliano, Sorano e Sovana

Le Vie Cave sono numerose e variano in dimensioni: larghe tra due e quattro metri, alcune raggiungono altezze di quasi venticinque metri e possono essere lunghe fino a un chilometro. Tra le più note e affascinanti ci sono il Cavone, la Via Cava di San Sebastiano, la Via Cava di San Rocco e la Via Cava dei Fratenuti. Il Cavone e la Via Cava di San Sebastiano si trovano a Sovana, all’interno del Parco Archeologico. La Via Cava di San Rocco si trova a Sorano, mentre la Via Cava di Fratenuti si trova a Pitigliano.

Tour delle Vie Cave

Un tour delle Vie Cave offre un’esperienza unica, permettendo di immergersi in un’atmosfera carica di storia e mistero. Un itinerario suggestivo può partire dal paese di Pitigliano, attraversando vari tratti sulle vie cave etrusche e sui colli, fino ad arrivare nel centro di Sovana. Lungo il percorso, si possono ammirare borghi medievali perfettamente conservati, camminare tra le antiche pareti di tufo e scoprire le meraviglie della natura della Maremma.

Come visitare le Vie Cave

Per visitare le Vie Cave, è consigliato indossare scarpe comode o da trekking, dato che i percorsi si snodano all’interno di boschi. È preferibile evitare i giorni di pioggia o i giorni immediatamente successivi a forti piogge. Durante le calde giornate estive, è importante portare acqua da bere. Le Vie Cave possono essere percorse a piedi, a cavallo e, per i più esperti, anche in bicicletta. Tuttavia, è importante tenere presente che spesso il muschio sulle rocce può renderle scivolose e che in alcuni tratti potrebbe essere necessario scendere e portare la bicicletta a mano.

Le Vie Cave di Sovana

La Via Cava del Cavone è quella più ampia e celebre. La via cava è stata tracciata in epoca etrusca attraversando una più antica necropoli di età arcaica, le cui tombe sono ancora visibili lungo il margine superiore, soprattutto nel tratto iniziale. La sua datazione è confermata da una iscrizione etrusca, accompagnata da una svastica, presente in alto, sulla parete sinistra, poco prima del suo sbocco sul pianoro. Nel 1912 nel fondovalle fu rinvenuta una stipe votiva i cui pochi materiali a noi pervenuti sono esposti nel Museo di San Mamiliano. La strada si dirigeva verso nord e doveva mettere in comunicazione Sovana con i centri dell’Etruria interna (Chiusi, Orvieto).

La Cava di Poggio Prisca, come il Cavone, permetteva di accedere ai Pianetti di Sovana, dividendo Poggio Felceto da Poggio Stanziale, due dei nuclei più rilevanti della Necropoli Etrusca di Sovana. La Via Cava di Poggio Prisca divide in due l’’area della Necropoli di Sovana seperando la zona della Tomba Ildebranda da quella della Tomba del Tifone. Il percorso è abbastanza stretto ma non molto profondo. Anche in questa via cava troviamo i caratteristici “Scaccidiavoli”: le edicole sacre scolpite con figure simboliche per allontanare i pericoli del viandante.

Dalla Tomba del Tifone è possibile invece imboccare un’altra via cava, la Via Cava di Poggio Stanziale, per arrivare fino al Cavone.

La Via Cava di San Sebastiano si apre sul versante opposto della valle rispetto alle precedenti,e doveva condurre verso la valle del Fiora. E’ forse la più suggestiva delle vie cave, per la notevole profondità unita a una larghezza veramente ridotta. Anche in questo caso nella parte più alta delle pareti sono visibili tracce di tombe a camera etrusche e segni riportabili ad epoca medievale. Poco prima del suo sbocco sul pianoro, sulla destra si può accedere a un antico eremo – oratorio, con numerosi croci incise sulle sue pareti, che si affaccia in modo molto suggestivo sulla via. La Via Cava di San Sebastiano è facilmente raggiungibile seguendo la pedonale dalla Nercopoli di Sovana.

La Via Cava di Pian de’Conati fa parte dell’antico percorso che collega Sovana a Pitigliano. Il percorso è lungo circa 7 chilometri e parte dall’abitato di Sovana per poi arrivare nella zona di Pitigliano, nell’area della Via Cava di San Giuseppe. Il percorso è stato recentemente riqualificato. 

Come si raggiungono

Le vie cave di Sovana sono inserite del Parco Archeologico Città del Tufo, con accesso dalla S.P. tra Sovana e San Martino sul Fiora.

Le Vie Cave si Sorano

In realtà può essere assimilata a una via cava l’ultimo tratto della S.P. tra Sovana e Sorano che, realizzata all’inizio del 900, risale dalla valle del fiume Lente con numerosi tornanti tra alte pareti incassate nel tufo fino al paese di Sorano.

Antica è invece la Cava di San Rocco, che metteva in comunicazione il paese con l’insediamento rupestre che fronteggia la rupe. Lungo il suo percorso sono apprezzabili i sistemi di canalizzazione delle acque e le numerose scalette scavate nel tufo che dovevano permettere di accedere agli appezzamenti di terreno adiacenti.

Via Cava di San Carlo e Via Cava di Laterini

Dalla Via Cava di San Rocco è possibile proseguire verso altre due vie cave meno conosciute ma ugualmente interessanti, la Via Cava di San Carlo e la Via Cava di Laterini. La Via Cava di San Carlo è conosciuta dai locali anche con il nome di Via Cava di San Valentino, perchè proseguendo oltre essa un percorso di circa 8 km conduce fino alle frazioni di Castell’Ottieri e quindi di San Valentino. La Via Cava si sviluppa tutta in salita.

La Via Cava di Laterini invece si imbocca all’inizio della Via ava di San Rocco, oltre l’iizio della Via Cava di San Carlo. La via cava costeggia quasi per interno il Fosso di Castel Sereno e arriva in una località chiamata “Case Rocchi”.

Come si raggiungono

L’insediamento rupestre di San Rocco è una delle sezioni del Parco Archeologico Città del Tufo. La via cava può essere imboccata sia scendendo dal centro storico di Sorano, sia, al capo opposto dalla S.P. tra Sorano e Sovana.

Le Vie Cave di Pitigliano 

Anche intorno a Pitigliano sono presenti diverse vie cave.

La Cava del Gradone, sul costone a sud della città, all’interno del Museo all’Aperto Manzi, è probabilmente di origine etrusca, dal momento che si trova lungo il percorso che, a partire dalla necropoli di San Giovanni, oltrepassava il fosso Meleta e risaliva sul pianoro antistante la città lambendo la necropoli del Gradone, per poi dirigersi probabilmente verso Castro e Vulci.

Sul lato opposto del paese invece la via che si dirigeva verso Sovana attraversava due diverse vie cave: la prima, detta Via Cava di Poggio Cani scendeva da Pitigliano verso il fiume Lente. Essendo molto vicina al paese lungo il suo percorso è possibile vedere numerose strutture ipogee, antiche tombe etrusche, cantine e stalle, più volte riutilizzate e in parte oggi abbandonate. Attraversato il fiume la strada poi proseguiva nella Cava di San Giuseppe, che risaliva lungo il costone opposto. Anch’essa lambisce una necropoli di tombe etrusche a camera e presenta le caratteristiche canalizzazioni laterali che servivano a impedire che l’acqua scorrendo lungo la parete invadesse la sede stradale.

Sulla riva opposta del fiume Lente si aprono invece altre due vie: la Cava dei Fratenuti e la Cava della Madonna delle Grazie.

Come si raggiungono

Le vie cave di Pitigliano sono agevolmente raggiungibili dalla strada provinciale che unisce Pitigliano a Sovana, dove sono accuratamente segnalate. La Via Cava di Poggio Cani è raggiungibile anche dal centro storico di Pitigliano uscendo dalla Porta di Sovana.

Altre vie Cave in Maremma

Castro – Ischia di Castro

Anche l’antica città di Castro, distrutta capitale del ducato retto dalla famiglia Farnese, era circondata da vie cave, come molte altri centri di origine etrusca di questo territorio. La principale si trovava a sud della città e, attraversato il fiume Olpeta, portava verso Vulci e il mare. Ancora in uso in epoca rinascimentale, reca i resti della pavimentazione in pietra trachitica, e, come nel caso del Cavone di Sovana, è presente una iscrizione etrusca in prossimità del suo sbocco sul pianoro.

Come si raggiunge

La Cava di Castro è raggiungibile dal Parco Archeologico Antica Città di Castro, cui si accede dalla strada provinciale Manciano – Farnese.