Cavallo Maremmano

Il maremmano è un cavallo autoctono della Maremma Toscana e Laziale, una delle razze più antiche d’Italia, per tradizione il cavallo dei butteri, i cow-boys della Maremma, un tempo impiegati per radunare il bestiame e particolarmente amati per il loro carattere docile e la loro straordinaria forza.

Storia del maremmano

La storia del cavallo maremmano è molto antica, le prime testimonianze in merito alla sua presenza sul territorio risalgono al periodo etrusco. Probabilmente questa razza si è originata da incroci tra altre razze locali, assumendone le caratteristiche principali. Il cavallo maremmano è vissuto adattandosi alle dure condizioni della Maremma, un tempo terra aspra e difficile, divenendo per questo un cavallo forte, resistente, robusto, ma dal carattere docile. Nel corso del 1500 il maremmano fu al centro delle attenzioni del Granducato di Toscana e dello Stato Pontificio, i Medici di Firenze ne apprezzavano le caratteristiche orientali, dal baio più basso, mentre lo Stato Pontificio mostrava interesse per la sua forza e resistenza, che lo rendeva particolarmente adatto anche per il tiro delle carrozze. Nei primi anni del 1800 alcuni dei principali allevamenti toscani chiusero, le fattrici però vennero trasferite presso gli allevamenti della Maremma e dell’Alto Lazio, espandendo di fatto, la presenza della razza maremmana anche alla zona della campagna romana e pontina. Negli anni precedenti al primo conflitto mondiale lo Stato Italiano creò i Depositi Stalloni e divenne il principale acquirente di cavalli maremmani, controllando di fatto gran parte degli allevamenti. Tra la prima e la seconda guerra mondiale l’allevamento di maremmani continò con vigore e nel 1932 per la Rassegna Ippica del Decennale a Roma, vennero portati dal Deposito di Pisa ben 19 stalloni e per la prima volta si parlò di “Maremmano Migliorato”. La seconda guerra mondiale però portò ad un brusco stop nel settore, le fattrici maremmane infatti iniziarono ad essere impiegate per l’allevamento di muli per l’esercito e per cavalli da carne, così gran parte del lavoro svolto nei decenni passati per la crescita della Razza Maremmana, andarono persi, tanto che negli anni seguenti al secondo conflitto mondiale, il cavallo maremmano era quasi estinto. La preservazione di questa straordinaria ed importante razza maremmana è stata possibile solo grazie al lavoro degli allevatori laziali e toscani ed alla conseguente creazione dell’Associazione di Razza, grazie a loro è stato possibile creare il Libro Genealogico del Maremmano, la cui realizzazione venne affidata all’Associazione nazionale Allevatori Cavallo di Razza Maremmana – ANAM -. Grazie a questo intervento, è stato possibile riconoscere quattro capostipiti della razza maremmana : Ussero, razza Moscati 1920, Aiace, Purosangue inglese 1926, Otello, Maremmano 1927 e Ingres, Purosangue 1946.

Caratteristiche

Il Cavallo Maremmana deve rispettare alcuni requisiti di razza che sono :

  • area di origine province di Pisa, Livorno, Grosseto, Viterbo, Roma, Latina
  • testa allungata con profilo monotonino, occhi grandi e vivaci
  • collo lungo e muscoloso con folta criniera
  • garrese altezza media 1.58 cm per i  maschi, 1.56 cm per le femmine
  • mantello morello o baio per i maschi, morello, baio o sauro per le femmine
  • piedi resistenti all’usura