Piccolo comune della provincia di Grosseto, Campagnatico sorge nella Valle dell’Ombrone.
Un piccolo borgo in stile medievale dove ammirare imponenti torri, antichi castelli e piccole chiese dal fascino senza tempo.
La sua storia inizia in epoca medievale, quando risultava essere un possedimento dell’Abbazia di San Salvatore sul Monte Amiata. Nel 973 passò alla famiglia degli Aldobrandeschi sotto il governo della quale rimase per quasi due secoli, fino al 1259, quando passò sotto il controllo della Repubblica di Siena, sotto il controllo della famiglia Tolomei.
La cittadina è particolarmente legata alle sue tradizioni ed ancora oggi ospita, una volta all’anno, il Palio dei Ciuchi, storico palio nato nel 1957, durante il quale si affrontano i rappresentanti delle contrade cittadine – Castello, Centro, Nobile Rione Pieve e Santa Maria – rappresentate da un cavaliere che dovrà correre a dorso di un’asina, lungo un percorso che va dal Palazzo del Municipio e prosegue per via Roma. Il vincitore si aggiudica l’ambito Palio dipinto.

DA VEDERE

Il centro storico di Campagnatico si sviluppa attraverso via Roma, da qui si possono infatti raggiungere le mura di cinta con le sue imponenti torri – ancora oggi esistenti – una delle quali, nel corso dei secoli, trasformata in campanile. Qui sorge la Chiesa di San Giovanni Battista, costruita durante il 1200. Le altre importanti chiese di Campagnatico sono quella di Santa Maria, all’ingresso del paese, la Chiesa di Sant’Antonio Abate, la più antica del borgo toscano, che si affaccia sulla piazza principale, la Chiesa di San Michele e San Cerbone e l’Oratorio del Crocefisso.

EVENTI

Palio dei Ciuchi

Metà Settembre

Castello, Centro, Nobile Rione Pieve e Santa Maria. I rappresentanti delle contrade, due per ognuna, corrono a dorso di asino – femmina – lungo un percorso che dal Palazzo del Municipio arriva alle scuole, lungo la via principale, Via Roma. La gara si svolge in due batterie nelle quali corrono una ciuchina per ogni contrada. Alla finale accedono le due arrivate prima e seconda. Il vincitore regala l’ambito palio dipinto alla propria contrada, poi si festeggia tutti insieme.