La moderna Gavorrano si è trasformata da un piccolo villaggio medievale ad una città di di arte e cultura, impossibile non amarla!

La visita di Gavorrano è difficile da dimenticare. Perso tra montagne di pietra grigia, sembra piccolo e pittoresco; al primo sguardo si capisce che è una città mineraria, solo osservando l’ombra proiettata dalla montagna incombente. Governato da Vetulonia durante l’epoca etrusca, Gavorrano ha avuto una storia piuttosto tranquilla fino al XX secolo, quando 100 km di miniere di pirite lo hanno trasformato in un pilastro dell’economia industriale italiana. Gli agricoltori sono diventati minatori e le miniere hanno finanziato qualsiasi cosa. Oggi si può percorrere a piedi l’intero centro storico ammirando le persiane verdi sulle case di pietra e i cortili traboccanti di piante. Le morbide pietre gialle delle mura della città si avvolgono intorno all’abitato, proprio come le montagne grigie e boschi di castagni, quindi non si può fare a meno di avvertire la bellezza dell’isolamento. Se chiedete agli anziani di Gavorrano la loro storia preferita vi racconteranno di quando Adriano Celentano attraversava il paese con la sua auto sportiva rossa. O forse vi diranno del regista diCasablanca, che trasse ispirazione per il personaggio di Humphrey Bogart dalla vita avventurosa del politico Randolfo Pacciardi, nato proprio in questa zona. O meglio ancora, vi parleranno del vicino Castello di Pietra, descritto da Dante Alighieri come il luogo dove la bellissima aristocratica medievale Pia dei Tolomei fu uccisa dal geloso marito.

Da vedere

Ammirate le mura medievali di Gavorrano dagli archi e dai vicoli del centro storico o dirigetevi direttamente in piazza Bruno Buozzi, dove sarete accolti da un edificio color salmone del XIX secolo, il palazzo comunale.
All’angolo della piazza c’è la Chiesa di San Giuliano. Le sue dimensioni e i bei gradini di pietra contrastano con la grigia facciata del 1920. La chiesa fu costruita su una molto più antica che era il luogo di riposo del governatore Nello Pannocchieschi nel 1321. La statua marmorea della Madonna con Bambino all’interno risale all’incirca alla stessa epoca, e fu scolpita da Giovanni di Agostino; è il bene più prezioso di Gavorrano, rubata nel XX secolo e tornata dopo una breve esposizione in un museo a Roma.
Infine in via Terranova c’è il Centro di Documentazione “Davide Manni” (domenica: 09:00-13:00; luglio-agosto: pomeriggi infrasettimanali
e domenica mattina ; 0566 846231; gratis), che ha una notevole collezione di reperti etruschi provenienti dalle tombe nella vicina Santa Teresa. Il museo racconta anche la storia di Pia Tolomei e del suo leggendario omicidio.

EVENTI

Salto della Contessa

Agosto

Questa festa medievale inizia con la divisione della città e si conclude con l’omicidio. Gli abitanti del posto sono divisi in due fazioni: la famiglia di Nello Pannocchieschi dai colori rosso e oro e la famiglia di Pia dei Tolomei in argento e blu – questi i personaggi al centro della festa, che mette in mostra il meglio della cucina maremmana tradizionale e lo stile della tavola, della musica e dei balli medievali. Alla fine, tutti si riuniscono per rievocare la brutale morte di Pia, che è trascinata da due guardie fino alla torre più alta di Gavorrano e gettata nell’oscurità.

Teatro delle Rocce 

Luglio e Agosto

Una sere di concerti al tramonto al Teatro delle Rocce di Gavorrano, nel Marco Mineralistico.