Pur non essendo la città più esteticamente gradevole della Maremma, Castell’Azzara è uno dei centri più autentici, capace di offrire ai turisti un vero assaggio della vita di montagna.

Fondato dagli Aldobrandeschi di Santa Fiora nel XIII secolo, le leggende locali narrano di tre fratelli Aldobrandeschi, ciascuno dei quali voleva costruirvi un imponente castello. Incapaci di decidere a chi spettasse l’onore, se lo giocarono a zara, un gioco di dadi d’azzardo, e il vincitore costruì il suo castello con tre torri, una per ogni fratello.

Oggi, Castell’Azzara onora questa leggenda nel suo stemma, che ci mostra tre torri e un dado bianco.
Come la maggior parte dei comuni montani, Castell’Azzara viveva grazie alle miniere di mercurio. Quando chiusero, la città scivolò in uno stato di isolamento, per cui gli abitanti degli altri paesi della montagna iniziarono a chiamare la gente del posto gli orsi. Negli ultimi due anni Castell’Azzara si è ripresa grazie ai turisti che sono attratti dalle sue bellezze ambientali e storiche. La città è il libro di racconti del monte Amiata, con alcune delle leggende più interessanti della zona. È anche la sede dell’unica vera miniera aperta ai turisti ed è circondata da un parco naturale che è un vero paradiso, sempre se non temete i pipistrelli.
Ufficio Turistico: via Dante Alighieri 39 ( 0564 951251)

DA VEDERE

Il monumento più maestoso di Castell’Azzara è la sua Rocca.
La fortezza, costruita dal leggendario fratello vincente della famiglia Aldobrandeschi, si trova in via Fratelli Bandiera. Oggi assomiglia più a un grande palazzo che a una fortezza, e alle sue spalle c’è da una torre dell’orologio del XIX secolo.
Il palazzo del Capitano, in stile neo-gotico, si trova in piazza Vittorio Emanuele e quasi la copre con la sua ombra. La Chiesa della Maestà, nella vicina piazza Cesare Battisti, è la più bella di Castell’Azzara, e fu
edificata nel XVI secolo.

GROTTA DEL SASSOCOLATO

(via Francesco Petrarca, Castell’Azzara; solo su richiesta; 0564951251)
Castell’Azzara ha quattro percorsi a piedi ben segnalati che attraversano il parco naturale del monte Penna. Il più famoso di questi sentieri conduce alla grotta del Sassocolato, un tesoro nazionale che prende il nome dalle incredibili stalattiti e stalagmiti vecchie di mille anni che si trovano al suo interno. Durante l’estate, la grotta è anche l’habitat di più di 2.000 pipistrelli. Le visite guidate sono gestite anche in inglese dal Gruppo Speleologico “L’Orso” (10 aprile – 10 novembre o su richiesta; 0564 951032). È possibile ottenere la mappa di tutti i percorsi all’ufficio turistico.

VISITE ALLE MINIERE DEL CORNACCHINO (1 ORA E 1/2)

Castell’Azzara è l’unico centro del monte Amiata che fornisce visite guidate delle miniere dismesse (luglio – novembre o su richiesta; 0564 969602). Il tour inizia a Cornacchino, un villaggio di minatori abbandonato del XIX secolo che si trova nei boschi circostanti Castell’Azzara, dove si possono vedere case e uffici dei minatori. Donne e bambini una volta lavoravano a fianco degli uomini nelle condizioni più difficili, senza macchine o esplosivi, forniti solo di carretti di legno per trascinare le rocce pesanti fuori dalla miniera perché venissero arroventate nel fuoco. Da qui si possono vedere le due miniere, note collettivamente come la Galleria Ritorta.

EVENTI

Festa del Tartufo d’Estate

Terza settimana di Luglio

Castell’Azzara è la capitale del tartufo della Maremma; vi si possono trovare sia il tartufo bianco, più raro e costoso, che la varietà marrone, dal prezzo più accessibile. I tartufi sono diversi a seconda del periodo dell’anno, ma il momento migliore per provare questa prelibatezza è certamente proprio durante questo festival.