Vacca Maremmana

La maremmana è una pregiata razza di vacca allevata esclusivamente nei pascoli della bassa Toscana e dell’alto Lazio. 

Le zone di allevamento sono prevalentemente quelle a ridosso della fascia costiera nelle province di Grosseto e Viterbo. La particolarità di questa razza è quella di essere allevata quasi sempre allo stato brado, in Maremma è facilissimo imbattersi in pascoli dove le vacche circolano liberamente, come nel caso del Parco della Maremma, caratteristico proprio per le sue vacche maremmane, che ne sono il simbolo. Presso il Parco della Maremma infatti, tra Grosseto e Alberese, vi sono molti pascoli dove vivono le bellissime ed imponenti vacche maremmane, e tanti itinerari per ammirarle mentre pascolano indisturbate. La vacca maremmana è il simbolo più autentico della Maremma e la sua storia è fortemente legata a quella dei butteri, i tradizionali cowboys della Maremma che un tempo, a cavallo dei loro splendidi cavalli maremmani guidavano le vacche nei loro spostamenti da un pascolo all’altro. Del resto il buttero è un’altra delle figure più simboliche della Toscana meridionale, ed ancora oggi il 1° Maggio ed il 15° Agosto ad Alberese si assiste ad una bellissima rievocazione del loro lavoro, con spettacoli e dimostrazioni.

Storia

La vacca maremmana discende dal ceppo podolico, razze europee di bovini grigi, alcuni dei quali purtroppo oggi estinti,  e probabilmente discendenti da un antenato comune. Alcuni studiosi ritenevano che questo antenato fosse l’antico Uro (Bos Taurus Primigenius), bovino selvatico che si estinse in Polonia alla fine del 1627. L’uro fu descritto anche nel De Bello Gallico da Giulio Cesare e nella Historia Naturalis da Plinio, ma più probabilmente si tratta di una leggenda. Altri sostengono invece che i bovini del ceppo podolico siano arrivati in Italia nel periodo delle invasioni barbariche, portati dalle steppe dell’Europa dell’est nel V secolo, ma anche questa è una teorica improbabile in quanto le invasioni furono nella maggior parte dei casi molto veloci, con eserciti a cavallo e probabilmente senza famiglie, suppellettili e bestiame al seguito, la stessa invasione degli Unni guidata da Attila nel 452, non durò che tre mesi. Molto più probabilmente questa razza bovina era invece già presente in Italia nel Neolitico, come testimoniano alcune rappresentazioni di bovini dalle lunghe corna riportate su di una lamina in bronzo dell’XI secolo a.C., rinvenuta nei monti della Tolfa, su alcuni askos (vasi) di epoca villanoviana, oggi esposti presso il Museo Archeologico di Tarquinia, un gruppo bronzeo raffigurante un aratore con i buoi, risalente all’VIII secolo a.C., su di un vaso, rinvenuto nei pressi del Lago di Bolsena, raffigurante una scena di sacrificio,su alcuni affreschi di epoca etrusca nella Tomba dei Tori (VI secolo a.C.) presso Cerveteri, un’urna a forma di testa di toro ed alcune teste bovine che decorano la tomba Bernardini di Palestrina, risalente al 675 a.C. ed esposta al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. Molto probabilmente questa razza maremmana era impiegata anche in epoca romana per lavoro, come fonte di carne e nella Giostra delle Vaccine (la versione romana della corrida). La maremmana, per la sua resistenza, è sempre stata utilizzata anche per il lavoro nei campi, esistono molti dipinti del XVII secolo che ritraggono scene di lavoro con le imponenti vacche di razza maremmana.

Caratteristiche

La vacca maremmana è caratterizzata da alcuni specifici caratteri morfologici :

  • mantello  di colore grigio, tendente al grigio scuro nei masi, al grigio chiaro nelle femmine, tendente al bianco in età avanzata. I vitellini alla nascita hanno un mantello di colore biondo, che diventa grigio intorno ai 3-4 mesi di età
  • la testa è leggera e dotata di lunghe corna sottili, nei maschi la cornatura è più robusta e a forma di semiluna, nelle femmine a forma di lira
  • il collo è corto e muscoloso con  una giogaia molto sviluppata, soprattutto nei maschi
  • le spalle sono muscolose e lunghe, aderiscono al tronco
  • il garrese è muscoloso e largo
  • il petto è ampio e possente, con un costato molto arcuato, frutto della selezione fatta negli anni per l’attitudine di questa razza al lavoro
  • gli arti anteriori e posteriori sono muscolosi e con stinchi solidi ma leggeri
  • il piede è forte e con talloni alti