Un luogo unico e particolare nel suo genere, il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di geyser dai quali fuoriescono caldi vapori tra 100 e 160 C.

All’apparenza Monterotondo Marittimo è simile a qualsiasi altro borgo medievale. Le sue radici si possono far risalire al 1128 e il suo nome deriva da Mons Ritundus, un riferimento alla forma quasi conica del colle su cui è edificato. Per secoli, la famiglia fiorentina degli Alberti governò la città, ma fu conteso sia per la sua posizione al crocevia tra
Grosseto, Pisa e Livorno e le sue vaste foreste di pini. Tutto sommato, Monterotondo Marittimo sarebbe molto pittoresco se non fosse, come sostengono le leggende, la “porta dell’Inferno”. A pochi passi dal centro della città, grandi colonne di fumo grigio indicano il gorgogliare del geyser delle Biancane. Anche se sembra di origine infernale, il soffione fa semplicemente parte di un fenomeno vulcanico naturale che risale a 4.000 anni fa. A partire dal XX secolo, i geyser sono stati sfruttati per l’energia geotermica e ora illuminano più di 19.000 case. Al di là delle aride pianure delle Biancane, Monterotondo Marittimo è circondata da pini che contrastano con le case color pastello nel suo abitato.
Anche se sperduti in campagna, i Monterotondini sono grandi mecenati delle arti e ospitano un concorso letterario annuale intitolato al loro figlio più famoso, il poeta maremmano del XIX secolo Renato Fucini.

DA VEDERE

Monterotondo Marittimo inizia in via Garibaldi, dove si possono intravedere le mura medievali e la porta all’Olmo, sormontata dallo stemma cittadino.
Seguite la via fino a piazza Casalini per raggiungere il centro dell’abitato.
Ad una estremità ci sono il palazzo comunale e la sua torre dell’orologio, risalenti al XVII secolo con tracce architettoniche del XII e XIII secolo. All’altra estremità c’è il bellissimo palazzo delle Logge: sebbene abbia poco più di 200 anni, i suoi mattoni arancione bruciato e le sue persiane verdi fanno piacevolmente “vecchia scuola” toscana.
La vicina Chiesa di San Lorenzo, costruita all’inizio del XVII secolo, è la più importante del paese: non conserva particolari opere d’arte salvo la Madonna con il Bambino del 1430, realizzata dal pittore senese e Maestro di Monterotondo Duccio di Buoninsegna.

NEI DINTORNI DI MONTEROTONDO MARITTIMO

Parco Naturalistico delle Biancane (Lagoni, Monterotondo Marittimo; 0566 917039; gratuito)
Entrando nella zona delle Biancane, sembra di visitare uno strano pianeta dove il terreno bolle, sibila e puzza di uova marce; uno spettacolo unico, creato da emissioni di idrogeno solforato che fuoriescono dai geyser nel terreno. Queste emissioni trasformano le rocce rosse nel gesso bianco che dà il nome alle Biancane. È possibile seguire il percorso lungo il torrente e oltre le piscine, che bollono a 100°C, ma non indossate nulla a cui tenete in modo particolare: il grigio fango molliccio macchia le scarpe, se fate un passo dentro di esso. I tubi in acciaio che vedete all’inizio del parco sono parte dell’impianto geotermico che trasporta il vapore per convertirlo in energia elettrica.

SASSO PISANO

Il sentiero del Parco delle Fumarole di Sasso Pisano collega Monterotondo Marittimo con la vicina Sasso Pisano, una cittadina le cui sorgenti termali sono state utilizzate prima dagli Etruschi e poi dai Romani. Il percorso di due ore è stato creato per coloro che vogliono apprezzare il paesaggio geotermico fitto di piscine fumanti ed eruzioni spontanee. A Sasso Pisano ci sono anche un museo dedicato alle antiche civiltà e un castello medievale che vale la pena visitare. Nella campagna circostante

EVENTI

Sagra del Maiale e della Pecora

July

Sagra enogastronomica con musica ed intrattenimento.

Festa della Castagna

ultimo fine settimana di ottobre

Monterotondo Marittimo celebra la castagna in questa festa tradizionale con piatti fatti in casa, vino novello e un sacco di folklore.