piero bonacina

Giardino di Piero Bonacina

Il Giardino Piero Bonacina è un giardino d’arte a Montegiovi, nel comune di Castel del Piano.

Il giardino circonda Villa Clara, la residenza dell’artista, ed offre anche una splendida vista panoramica sulle valli della Maremma Toscana e sulla vetta del Monte Labro.
Le opere del parco artistico sono realizzate dallo stesso Piero che ha utilizzato negli anni i più diversi materiali, dalla pietra arenaria di Manciano al travertino di Saturnia, ma anche ferro, legno e cemento.

La storia del Giardino

Piero Bonacina si trasferì a Montegiovi dalla provincia di Lecco nei primi anni ’90, seguendo le impronte del maestro tibetano Namkhai Norbu che nel 1981 aprì sul Monte Amiata il centro dzog-chen di Merigar West. Piero Bonacina trascorse infatti buona parte della sua vita viaggiando in Oriente, in special modo in India. Arrivato sul Monte Amiata Piero, scultore autodidatta, iniziò a creare le proprie opere nel giardino della sua abitazione, dal 2009 il suo giardino è entrato a far parte del Sistema Museale Amiata, nella rete provinciale dei musei di Maremma.

Il giardino

Posto in posizione panoramica sulla famosa “Conca d’Oro” la valle dei fiumi Zancona e Ente, nella parte meridionale di Montegiovi, il Giardino di Piero Bonacina è un meraviglioso parco d’arte immerso nella natura Maremmana. Lo stesso Piero guida i visitatori alla scoperta del giardino e delle sue meraviglie. Disposte nel grande uliveto, le sculture sono realizzate di vari materiali, pietre locali, ferro e legno.
Molte delle opere esposte celebrano grandi artisti contemporanei come Alberto Giacometti, Constantin Brâncuși, Henry Moore e Marcel Duchamp.
Tra le principali opere :
il Caos, un intreccio di oggetti metallici
l’Ambizione Umana, simboleggiata da un uomo che calpesta gli altri pur di raggiungere i suoi obiettivi
i Migranti in Fuga nel Mediterraneo
la Vita dell’Uomo, raffigurante le tre fasi della vita, bambino, adulto e anziano
la Fatica, la scultura in cemento di un uomo piegato dal lavoro
l’Uomo con le Braccia Aperte, scultura rivolta verso la vallata e ricoperta di edera

La visita al giardino termina al laboratorio-atelier, dove si trovano le opere ancora in fase di realizzazione, l’abitazione stessa dell’artista e alcune bellissime sculture.