massa-marittima-duomoCattedrale di Massa Marittima

La Cattedrale di Massa Marittima è dedicata a San Cerbone, santo che, secondo la tradizione, sarebbe fuggito dalle coste africane intorno al 570 a seguito delle invasioni dei Vandali e sarebbe sbarcato a Populonia dove avrebbe fondato una nuova diocesi, la cui sede nel 1016 fu poi spostata definitivamente a Massa Marittima.

Il nucleo romanico dell’edificio attuale, sorse sui resti di una chiesa più antica ricordata in un documento del 1099, su disegni di un architetto di formazione pisana; risale infatti al 1101 la prima citazione della chiesa maggiore di Massa. Nel 1287 furono iniziati lavori di ampliamento della parte absidale per opera ancora una volta di un architetto pisano, secondo alcuni studiosi il celebre artista Giovanni Pisano, ma col probabile intervento di maestranze senesi. Nella prima metà del ‘300 furono apposte le due cappelle laterali. Alla seconda metà del ‘400 sono da datare le volte a crociera della navata centrale, che andarono a sostituire le originali capriate a vista; quelle laterali vennero invece realizzate tra il 1622 e il 1626, periodo in cui furono anche distrutti molti degli affreschi esistenti e fu realizzato l’altare maggiore ad opera dell’architetto senese Flaminio di Girolamo dal Turco.
Negli anni ’20 del ‘900 il campanile è stato notevolmente rimaneggiato e parzialmente rifatto.
La copertura subì gravi danni durante la seconda guerra mondiale e fu rifatta nel dopoguerra.
Nel 1976 papa Paolo VI ha elevato la chiesa al rango di Basilica Minore, unica ad avere questo titolo in provincia di Grosseto con la Basilica del Sacro Cuore di Gesù a Grosseto.
Un accurato lavoro di restauro di tutto l’edificio con il suo apparato decorativo è stato realizzato tra il 1990 e il 2000.DA VEDERE. San Cerbone costituisce uno dei più importanti monumenti non solo della Maremma, ma di tutta la Toscana, ed è ricchissimo di opere di alto livello artistico. In facciata interessante l’apparato decorativo: il rilievo dell’architrave del portale, con cinque episodi della vita di San Cerbone, i mezzi leoni al di sopra dei capitelli e i simboli degli evangelisti su cui poggiano le esili colonnine dell’ordine superiore; nel timpano alla sommità la colonna centrale poggia su un uomo inginocchiato e le due vicine su un cavallo e un grifone, opera di un artista della scuola di Giovanni Pisano.
All’interno, nella controfacciata della navata destra, è murato dal 1880 un sarcofago romano del III secolo d.C., al di sopra del quale in una nicchia vi è un trittico affrescato con la Madonna col Bambino tra i Santi Francesco e Caterina d’Alessandria. Su tutta la parete presenti frammenti di rilievi di datazione incerta (X-XII secolo), caratterizzati da un vivido realismo, e frammenti di affreschi. Nello spazio del rosone spicca una pregevole vetrata, seppure ampiamente restaurata, raffigurante San Cerbone davanti a papa Vigilio, databile al XIV secolo e opera di Girolamo da Pietrasanta.
All’inizio della navata destra, notevolissimo il fonte battesimale, la cui vasca è ricavata da un unico blocco di travertino, decorata con scene della vita del Battista, opera dello scultore Giroldo da Como (1267); più tardo il tabernacolo centrale ornato da statue di patriarchi e profeti, sormontato dalla figura del Battista, datato 1447.
Nella Cappella del Crocefisso, posta nel transetto, Crocefisso su tavola di Segna di Bonaventura (fine del XIII secolo).
Dietro l’altare, un tempo nella cripta, è oggi posta la bellissima Arca di San Cerbone, capolavoro dell’arte senese firmato da Goro di Gregorio e datato 1324, completamente coperta da altorilievi con tracce di policromia illustranti la leggenda di San Cerbone nella cassa e la Vergine, santi e profeti nel coperchio a quattro spioventi.
Nella cappella della Madonna, nel transetto di sinistra, Maestà o Madonna delle Grazie, attribuita a Duccio di Buoninsegna, da datarsi probabilmente al 1316.

COME SI RAGGIUNGE :

La Cattedrale di San Cerbone si trova in piazza Giuseppe Garibaldi.

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Museo Archeologico; Museo della Miniera; Museo di Arte e Storia delle Miniere; Museo degli Organi di Santa Cecilia; Complesso Monumentale di San
Pietro all’Orto; Antica Falegnameria, Fonti dell’Abbondanza; Torre del Candeliere e Cassero Senese; Parco Archeologico del Lago dell’Accesa.

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Duomo di San Lorenzo a Grosseto (km 53).