La seconda Città del Tufo è un’oasi di pietra in un mare di verde.

Nel corso dei secoli, tre fiumi hanno scavato solchi profondi nei livelli inferiori della rupe che sorregge Sorano, in modo che molte delle sue case ora pendono pericolosamente sopra le profondità della valle del fiume Lente. La città prende probabilmente il suo nome dal dio etrusco-falisco Pater Soranus che correva con i lupi e trascorreva l’eternità nascosto sulle montagne. È un nome adatto per una città costruita su una rupe isolata. Il modo migliore per apprezzare Sorano è quello di vagare a caso per le sue stradine. La città è troppo piccola e stretta perché corriate il pericolo di perdervi. Ogni via ha il suo carattere e offre una sorprendente vista sul selvaggio paesaggio circostante. Questa campagna è piena di necropoli e rovine preistoriche che possono essere esplorate (chiedere all’ufficio turistico; 0564 633099). Sorano ha anche le sue sorgenti calde: sebbene non famose come quelle di Saturnia, queste sorgenti sono altrettanto calde, e scaturiscono da una fonte sotterranea a 36°C tutto l’anno.

COSA VEDERE

Sorano inizia proprio di fronte all’imponente fortezza Orsini di via Cavour.
Nonostante il nome, la fortezza fu costruita dagli Aldobrandeschi, che si dice abbiano avuto una residenza per ogni giorno dell’anno.
Oggi, la fortezza Orsini è un importante esempio di architettura militare medievale e rinascimentale e forse la rocca meglio conservata della Maremma. Si accede al centro storico di Sorano attraverso un arco in pietra, che da lontano si presenta ampio e accogliente – ma è un’illusione ottica lo scopo di ingannare gli eserciti invasori – e che si apre su un luminoso cortile. Alla vostra sinistra c’è il bastione di San Marco, usato nel XIV e XV secolo per fabbricare la polvere da sparo dal muschio bianco che cresceva sulle pareti umide della fortezza. Infatti solo la cima della fortezza è visibile, mentre il resto scende fino a 15 metri sotto terra in un labirinto di tunnel costruiti da Niccolò IV Orsini nel 1552. Niccolò è ricordato come un sovrano crudele e sanguinario: sotto il suo regno,
la già inespugnabile fortezza Orsini fu ulteriormente rinforzata. I tunnel non sono mai stati usati e tra 1558 e 1608 gli Orsini vendettero tutto ai Medici. Da allora la famiglia Orsini smantellò la sua gloria precedente nella dissolutezza e lentamente scomparve nell’anonimato. Eppure, Sorano rimane una delle poche città della Maremma a non essere mai stata invasa. I tunnel sono la parte più interessante della fortezza Orsini e possono essere visti solo con una visita guidata. Il tour vi porterà anche al palazzo Comitale, la casa signorile degli Orsini che ora ospita il Museo del Medioevo e del Rinascimento. All’interno ci sono alcune opere d’arte e ceramiche di epoca rinascimentale. La torre del museo fu costruita per servire da nido d’amore a Niccolò, che la usava per approfittare delle donne del posto. Si dice che egli morì precipitando da una rupe mentre ne stava inseguendo una che gli era sfuggita. Sulle pareti della torre si possono vedere dei begli affreschi e anche lo spartito di un madrigale scritto da un musicista bolognese del XVI secolo. Vagando per Sorano, non si può fare a meno di notare che tutte le strade portano al Masso Leopoldino: questa terrazza, costruita su uno sperone di tufo naturale, era perfettamente livellata già nel XIX secolo e fu rinforzata fino ad assomigliare a una corazzata. Nelle giornate limpide, è il posto migliore per ammirare la bellezza delle elaborate pietre di Sorano in contrasto con la valle selvaggia; si possono anche distinguere le piccole grotte scavate nelle scogliere di tufo dagli Etruschi e usate come magazzini. Per raggiungere la Chiesa di San Niccolò bisogna camminare giù per la collina dalla fortezza Orsini fino a piazza Busatti. La chiesa fu dedicata a San Nicola da Bari nel 1290. Il papa dell’epoca era molto devoto a questo santo e la contessa di Sovana Margherita Aldobrandeschi era legata al papa stesso, il che spiega come mai questo santo è venerato anche qui. La mancanza di decorazione degli interni suggerisce che Margherita avesse perso interesse all’opera prima che fosse finita.

FOTO SORANO

CURIOSITA’

La contessa di Sovana fu l’ultima erede degli aldobrandeschi e visse una vita somigliante a una tragedia shakespeariana. Si sposò cinque volte nel tentativo promiscuo e disperato al tempo stesso di proteggere se stessa e il suo territorio. Il breve matrimonio con un suo cugino le valse non solo la scomunica, ma anche l’invasione dei Senesi, che rabbiosamente le tolsero tutti i suoi domini. Dopo un altro matrimonio fallito, Margherita scomparve.

COME ARRIVARE A SORANO

Sorano è un comune della provincia di Grosseto, dista dal capoluogo 89 chilometri, 156 chilometri da Roma, 180 chilometri da Firenze e 475 chilometri da Milano.

Come raggiungere Sorano in auto :

  • Da nord : Autostrada del Sole fino all’uscita per Firenze Certosa, poi raccordo autostradale fino a Siena sud, proseguire in direzione Roma, seguire la S.S. Cassia per 70 chilometri e uscire a Sorano
  • Da nord : Autostrada del Sole fino all’uscita Chiusi/Chianciano, proseguire per Sarteano, poi Radicofani, Roma, proseguire lungo la S.S. Cassia in direzione di Roma, uscire a Sorano
  • Da sud : Autostrada del Sole, uscita Orte, poi raccordo autostradale per Viterbo, seguire l’uscita per Siena, proseguire per Valentano, poi seguire le indicazioni per Pitigliano e Sorano

Come raggiungere Sorano in treno :

Le principali stazioni ferroviarie sono quelle di Orvieto a 48 chilometri e Albinia a 60 chilometri. Dalle stazioni ferroviarie si può proseguire in autobus.

Come raggiungere Sorano in aereo :

I principali aeroporti sono quelli di Firenze, a 233 chilometri, Pisa, a 249 chilometri e Roma-Fiumicino a 154 chilometri.

DOVE MANGIARE A SORANO

Se siete a Sorano, non potrete assolutamente perdere l’opportunità di assaporare l’ottima cucina tradizionale scegliendo tra i ristoranti e le locande del borgo toscano. Che si trovino in campagna, magari annesse a qualche caratteristico agriturismo, o nascosti tra i vicoli del centro storico, siamo sicuri che l’esperienza enogastronomica saprà sorprendervi e regalarvi un momento di gusto e relax! Partiamo proprio dalle campagne nei dintorni di Sorano, dove troviamo l’Agriturismo Aia del Tufo, fattoria biologica dove poter assaporare i piatti tradizionali contadini della Maremma, tra i piatti che non potrete perdere, la pasta fatta in casa, il cinghiale in bianco e l’agnello al buglione, ottimo anche il pane fatto in casa e cotto nel forno a legna, Podere Poggio La Mezzadria – tel. 3290805559. Sempre immerso nel verde delle campagne maremmane, l’Agriristoro Focacceria La Dogana coltiva la filosofia della filiera corta e del menù a km0, le verdure sono prodotte in azienda, le carni provengono da allevatori della zona, Strada Provinciale Pian della Madonna – tel. 3396724645. Nel cuore del borgo di Sorano, incastonati tra singolari vicoli e spettacolari archi, si trovano invece il Ristorante Da Fidalma, storico locale soranese a gestione familiare, qui i sapori sono quelli autentici di una volta, dai primi piatti fino ai secondi di carne, una vera delizia! Piazza Busatti 6 – tel. 0564633056, la Cantina Ottava Rima propone piatti semplici, con una grande attenzione alla filiera corta, tutto accompagnato da ottimi vini, la soluzione ideale per chi apprezza la semplice genuinità di un buon tagliere di formaggi e salumi, un primo e, perché no, di una gustosa fonduta, Via del Borgo 25 – tel. 3498024196. All’Hosteria del Borgo troverete la cucina tradizionale toscana ed accoglienza familiare, con una meravigliosa vista sulla valle del fiume Lente, Via del Borgo 42/44 – tel. 3332042110. Chiudiamo in bellezza con la Cantina dei Sapori, accogliente locale che propone cucina tipica locale, degustazione di prodotti tipici come salumi e formaggi, zuppe e bruschette, Via della Madonnina 2/4 – tel. 0564633748.

DOVE DORMIRE A SORANO



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