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Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio: La Città che Muore

Civita di Bagnoregio, situata nell’Alta Tuscia, è una gemma del Lazio, conosciuta come la “Città che Muore”. Questo affascinante borgo tardo medievale, inserito tra i Borghi più Belli d’Italia, si candida a diventare Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. La sua posizione, su uno sperone di tufo a 443 metri d’altezza, offre panorami mozzafiato sulla Valle del Tevere e sui celebri “calanchi”.

 

Origini e Storia

Le origini di Civita di Bagnoregio risalgono all’epoca villanoviana (IX-VIII secc. a. C.), come dimostrano vari ritrovamenti archeologici. La zona ha visto l’insediamento di diverse civiltà nel corso dei secoli, ma è la sua storia geologica a renderla famosa. Il terreno su cui sorge Civita è estremamente fragile e instabile, soggetto a frane e smottamenti causati da terremoti e piogge. Questa instabilità geologica le ha valso l’appellativo di “Città che Muore”. Tuttavia, negli ultimi anni, Civita ha visto un rinnovato interesse turistico, con un afflusso di visitatori in crescita, portando alla rinascita di botteghe artigiane, alla valorizzazione delle tradizioni locali e allo sviluppo di strutture ricettive.

 

Attrazioni Principali

Il Centro Storico, Piazza San Donato e il Duomo: Entrando a Civita attraverso la scenografica Porta Santa Maria, si viene accolti da una piazzetta circondata da palazzi signorili e casette modeste. Proseguendo, si arriva alla pittoresca Piazza San Donato, dove spicca il Duomo di San Donato, risalente al VIII secolo ma con un aspetto cinquecentesco. All’interno, si conserva un pregevole crocifisso ligneo quattrocentesco, legato alla Processione del Cristo Morto.

Palazzo Alemanni e Museo Geologico delle Frane: Sulla stessa piazza si trova il Palazzo Alemanni, un edificio rinascimentale del 1585. Al suo interno ospita il Museo Geologico e delle Frane, che documenta la storia geologica di Civita e la Valle dei Calanchi. Il museo offre una panoramica sui reperti fossili marini e sulla storia geologica e paesaggistica della zona.

Palazzo Vescovile, Valle dei Calanchi e Grotta di San Bonaventura: Altri luoghi di interesse includono il Palazzo Vescovile, un mulino del XVI secolo, e la Casa di San Bonaventura. Passeggiando per le viuzze del borgo, si possono ammirare archetti, cortili, piazzette e case medievali e rinascimentali. La Grotta di San Bonaventura, situata vicino al parcheggio, è un’antica tomba etrusca legata alla leggenda di San Bonaventura, che vi sarebbe stato guarito da una malattia mortale da San Francesco.

Altri Luoghi Imperdibili: Civita offre anche la Cappella della Madonna del Carcere, un’antica grotta naturale usata come sepolcro dagli Etruschi, e il Giardino del Poeta, un luogo pittoresco con statue, pozzetti, pergolati, fiori e piante, che offre panorami mozzafiato sulle colline circostanti.

 

Conclusione

Civita di Bagnoregio è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. La sua storia millenaria, le sue tradizioni e la sua posizione geografica unica la rendono una destinazione imperdibile per chi visita il Lazio. La magia e la suggestione che Civita lascerà nei visitatori sono tali da spingerli a ritornare, magari per assaporare i piatti della cucina locale e immergersi ancora una volta nel fascino antico di questo borgo viterbese.