Santa Fiora è l’anima della Maremma toscana. Da questa cittadina sulla cima di un’alta collina scorre la sorgente del fiume Fiora, che si srotola a zig zag attraverso il territorio, portando l’acqua fino a Grosseto.

Grazie al notevole approvvigionamento di acqua, Santa Fiora è lussureggiante anche negli inverni più rigidi. Anche il nome della città richiama nella sua bellezza lo spirito vitale, tratto com’è da quello di Flora, la dea romana della primavera. Secondo i libri di storia, Santa Fiora è stata fondata dagli Aldobrandeschi alla fine dell’XI secolo. Ma i locali sono ciacciai, termine dialettale per ‘cantastorie’, e raccontano una diversa storia dei popoli teutoni che vennero prima di loro. In cerca di pascoli fertili, i Teutoni si stabilirono a Santa Fiora e costruirono le loro case lontano nella campagna.
Ma dopo numerosi attacchi da parte di feroci tribù di Goti, i Teutoni si ritirarono dietro solide mura e fondarono Santa Fiora. Oggi la maggior parte delle case e delle chiese di Santa Fiora sono costruiti da una roccia maculata chiamata peperino. Santa Fiora potrebbe affondare come una Venezia dei monti, se non fosse per questa roccia, che aspira l’acqua in eccesso dal fiume come una spugna e sostiene l’abitato. Il paese e la tradizione sono tutto per i Santafioresi di oggi. Una delle più fiere istituzioni di Santa Fiora è il suo Coro dei Minatori, un coro locale che ha conquistato un successo internazionale ed ha anche gareggiato al noto Festival della canzone italiana di Sanremo.

Ufficio Turistico: piazza Garibaldi ( 0564 977142)

EVENTS

La Fiaccolata

30 Dicembre

La sera prima di Capodanno a Santa Fiora si tiene un’affascinante festa di fuoco e musica. Fino a mezzanotte, la città festeggia con vin brulé, castagne cotte sul fuoco all’aperto e una quantità di tortelli maremmani.
Quando l’orologio si avvicina alla mezzanotte, un corteo di uomini trasporta torce accese attraverso la città fino a piazza Garibaldi, dove brucia una enorme pira di legno di castagno. Questo rituale del fuoco risale al Medioevo, quando il rogo illuminava il percorso per assistere alla messa di mezzanotte della vigilia di Natale.