giardino di daniel spoerri

Giardino di Daniel Spoerri

Realizzato a partire dagli anni ’90 dall’artista di origini svizzere Daniel Spoerri, questo parco si trova alle porte di Seggiano, sul Monte Amiata, nei territori meridionali della Toscana.

Il parco si estende per circa 16 ettari tra il comune di Seggiano e la frazione di Pescina. Il Giardino di Daniel Spoerri ospita ben 112 opere realizzate da artisti diversi.

La storia del giardino

Il giardino è aperto al pubblico dal 1997 ed è gestito dalla Fondazione “Il Giardino di Daniel Spoerri – Hic Terminus Haeret”. Daniel Spoerri, prima di arrivare a Seggiano, visse a New York, Simi, Düsseldorf e Parigi, giunto sull’Amiata agli inizi degli anni ’90 iniziò a dare vita a questo meraviglioso luogo, un parco-museo.

Il Giardino

Il Giardino di Daniel Spoerri si estende su 16 ettari tra ampi giardini verdi e boschi, una sorta di luogo incantato animato da 112 opere visionarie di vari artisti provenienti da tutto il mondo. Oltre all’itinerario scultoreo, ne esiste uno alternativo botanico con numerose specie identificate con specifici pannelli che ne descrivono la tipologia e le peculiarità.
Il percorso delle sculture conduce alla scoperta di tutte le installazioni realizzate nel parco.

Quelle realizzate da Daniel Spoerri :

Bibendum, colonna del ri-nascumento, tavolo di marmo, Unicorni/Ombelico del mondo, idolo, ingresso vietato senza pantofole, colazione eterna, pranzo eterno, il gocciolatoio di tritacarne, la tazza, i giocolieri, i giurati, i manichini, guerrieri della notte, tintin-l’elefante, albero dei crani, mazzo di fiori, la bella e la bestia, il diavolo e la donna impudica, Santo grappa, il licantropino, cappella dei crani, la tomba del poeta, la voliera degli uccelli addormentati, la serra dei fiori elettrici, il galletto e la mantide irreligiosa, divano d’erba, sentiero murato labirintiforme, il guardone, chambre n.13 de l’Hotel Carcasonne Rue Mouffetard 24 Paris, forno trullo teste fumanti, la fossa comune dei cloni, la piramide della donna sul bastone nodoso, otto incubi magri, la bersagliera, mucchio di ferri da cavallo e catene, l’orto delle urne, bianco?nero?, corridoio di damocle, duodecim ultimae cenae de claris mulieribus, il pontecino del gorilla, tarot, il fantasma, le rane acrobatiche, il funerale del tableau-piège e Buddha dell’albero.

Le sculture degli altri artisti :

Eva Aeppli : alcune debolezze umane, l’altro lato, erinni, i pianeti, lo zodiaco, nove aspetto astrologici, othello e desdemona
Arman : monumento sedentario
Till Augustin : il nodo gordiano
Ay-o : banzai, banzai, banzai
Roberto Barni : continuo
Giampaolo di Cocco : Trvial/catalina III, Ars Moriendi
Erik Dietman : les nains diaboliques protégent le soliviers ed dadanier
Ugo Dossi : il bacio
Katharina Duwen : Rifiuti dell’età del bronzo
Olivier Estoppey : dies irae
Karl Gerstner : il bosco di Platone
Luciano Ghersi : il ritrovo dei fachiri
Alfonso Hüppi : la torre degli amanti, la doccionella pisciona
Dani Karavan : adamo ed eva
Jürgen Knubben : due lenti d’acciaio, una torre pendente e cinque geodi
Zoltan Ludwig Kruse : i tre troni
Juliane Kühn : nanetto da giardino schiacciato
Nam June Paik : “fai qualcosa di grande come la Tour Eiffel”
Bernhard Luginbühl : monumento al contadino
Ursi Luginbühl : il guardiano della soglia
Luigi Mainolfi : terra fertile
Luciano Massari : isola nell’isola
Aldo Mondino : grande arabesque
Birgit Neumann : coda cavallina
Josef Maria Odermatt : senza titolo
Meret Oppenheim : fontana di hermes
Graziano Pompili : poeticamente abita l’uomo
Josef Pleier : pietra solare
Bernhard Pras : inventario donna e bambino
Giovanni Rizzoli : pleasurepain (extasi)
Rosa Roedelius : il sogno della torta
Dieter Roth : fax scampanellante
Susanne Runge : scala mobile-banco immobile
Kimitake Sato : maschera zura in stile origami
Uwe Schloen : villaggio di bunker
Pavel Schmidt : non aprire prima che il treno sia fermo, acqua majm easser l’eau eater voda nero agua
Nora Schöpfer : spazio-tempo
Martin Schwarz : piccola Svizzera
Esther Seidel : il visitatore, il veggente
Carolein Smit : grotta di maddalena
Jesùs-Rafael Soto : penetrabile sonoro
Mauro Staccioli : arco rampante
Paul Talman : Cattedrale n.6
Andrè Thomkins : 21 Palindromi
Kean Tinguely : grande lampadario per D.S., Othello e Desdemona
Roland Topor : la lettrice sarta, mamma muntagna
Not Vital : Daniel Nijinski Superstar
Paul Wiedmer : drago
Erwin Eurm : doppelhose