Roccalbegna significa letteralmente “la rocca dell’Albegna” – il fiume che divide la parte storica dell’abitato da quella di più recente costruzione. Dopo la fondazione in epoca medievale, la città ha seguito passivamente il resto del territorio del monte Amiata dalla dominazione Aldobrandesca al governo del Granducato di Toscana, ma si è sempre distinta per lo spirito naturalistico dei suoi abitanti e il loro amore per i grandi spazi verdi.

La prima cosa che si nota arrivando a Roccalbegna è la sua posizione. Stretto tra una fortezza e il ripido monte Labbro, il paese appare fiero e schivo;schivo; perfetto ritratto dei suoi abitanti, che da sempre hanno cercato di adattarsi all’ambiente senza danneggiarne lo splendido paesaggio.

Oggi Roccalbegna è quanto di più vicino ad un rifugio alpino ci sia in Maremma, e soggiornarvi è un piacere per tutti i sensi, con il profumo del legno che brucia, il suono dell’acqua che scorre e la vista sui boschi della valle dell’Albegna.

EVENTI

Focarazza di Santa Caterina

24 Novembre

La piccola frazione di Santa Caterina è famosa per uno dei più antichi riti del fuoco della Maremma, la Focarazza. Fin dal Settecento, alla vigilia della festa di Santa Caterina d’Alessandria, gli uomini del posto sfidano il fuoco di un ardente rogo per conquistare lo stollo (un lungo palo di legno) e trasportarlo nel centro dell’abitato. Anneriti e accecati dal fumo, gli uomini combattono tra loro per aggiudicarsi questo palo pesante e ancora fumante e condurlo infine nel loro rione di appartenenza. Alla fine, il palo è tagliato in pezzi ed ogni famiglia ne ottiene uno, da bruciare nel proprio camino. Le ceneri sono sparse per i campi per buon auspicio. Altre notizie sulla Focarazza e sulle altre tradizioni di Santa Caterina possono essere raccolte presso il piccolo ma interessante museo (Via Roma 15; solo su richiesta; 0564 969602; gratuito).