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Palazzo Nerucci

Solo un palazzo è riuscito a distinguersi tra la grandiosità delle numerose chiese di Castel del Piano ed è Palazzo Nerucci.

Questo edificio costituisce il polo culturale e artistico del paese, voluto da Nerucci Domenico – importante figura locale legata alla corte pontificia e che ricoprì numerosi incarichi ecclesiastici – nel 1554.

Il nome latino di Nerucci (Domenicus Nerutius) è infatti scolpito sull’architrave di una finestra sulla facciata del palazzo come prova della sua proprietà, insieme alla data AD MDLXXXII.

L’intero edificio incarna lo stile rinascimentale dell’artista del XVI secolo Baldassarre Peruzzi, che si ispirò alla Villa della Farnesina, che si trova sulla riva del fiume Tevere a Roma.

La pregevole facciata intonacata color crema è dominata da un grande portone in legno, affiancato da finestre mensole con architravi e cornici in pietra, che conferiscono all’intero edificio un aspetto rustico.

La loggia, sempre ispirata al disegno rinascimentale, ha la forma di una “L” ed è addossata al lato settentrionale del palazzo. Il suo tetto è coperto da travi di legno e sorretto da colonne e archi di stile greco, oltre a varie iscrizioni e incisioni.

Dopo la morte di Nerucci il palazzo fu utilizzato come residenza dei Capitani di Giustizia. Ospitò poi il Palazzo Comunale, che qui rimase finché, nel secolo scorso, fu trasferito a Palazzo Ginnaneschi.

Oggi il palazzo ospita una collezione d’arte incredibilmente bella e preziosa.